Malattia di Lyme--La pandemia sconosciuta
ebook ∣ Borreliosi e coinfezioni, ovvero come zecche e altre bestiole possono cambiarci la vita. Guida alle terapie possibili · La Biblioteca del Benessere
By Roberta Raffelli
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Si tratta di prendere coscienza di una vera e propria pandemia a livello mondale e che in Italia, pur essendo diffusa, non ha ancora avuto l'attenzione che meritaLa malattia di Lyme (dalla località omonima, negli Stati Uniti, dove fu identificata per la prima volta nel 1975) è una patologia causata dal batterio Borrelia burgdorferi e si trasmette attraverso punture di zecche infette. I sintomi variano da persona a persona e possono includere eritema, febbre, affaticamento, mal di testa e dolori articolari. Se non trattata precocemente, può portare a complicazioni molto più serie come meningite, artrite e problemi cardiaci.La dott.ssa Raffelli, partendo dall'esperienza personale, spiega come arrivare ad una diagnosi - resa complessa dalla varietà dei sintomi e dalla somiglianza con altre patologie – e spiega quali sono le possibili terapie "per aiutare i pazienti a non perdersi nel labirinto della rete e del sentito dire, fra realtà, bufale e per dare una mano a chi e stato meno fortunato di me e sta lottando, non solo per recuperare la salute, ma anche per un riconoscimento della propria sofferenza."La Prefazione è scritta dal Dott. Richard Horowitz, la massima autorità mondiale sulla malattia di Lyme. INTRODUZIONEAll'inizio del 2018, quando avevo incominciato a scrivere un libro sulla menopausa, perfettamente in linea con il mio lavoro di medico ginecologo, mi sarebbe sembrato fantascienza se mi avessero detto che pochi anni dopo mi sarei dedicata a un testo sulla malattia di Lyme (la malattia deve il suo nome all'omonima citta statunitense dove e stata per la prima volta identificata).Come la maggior parte dei miei colleghi non specialisti della materia, ne avevo conoscenze piuttosto vaghe e superficiali, né mi interessava particolarmente quella che ritenevo una patologia di nicchia, almeno nell'area territoriale dove vivo.Ma il destino aveva altri piani, messi in opera attraverso il fortuito incontro con una zecca, incontro che avvenne nell'estate di quello stesso anno. Quel momento cambiò la vita di entrambi: dell'insetto, che terminò miseramente la propria nello scarico del bagno, e la mia, sebbene allora non ne fossi ancora consapevole.Nel primo capitolo racconterò il resto della storia, ma quello che invece voglio dire qui è che entrare a far parte della comunità dei pazienti di Lyme mi ha fatto scoprire un mondo di sofferenze non riconosciute, sottovalutate e non diagnosticate.Situazioni nelle quali molti si sono trovati ad essere considerati malati immaginari o psichiatrici, per incapacità dei medici di inquadrare i disturbi e per mancanza di efficaci strumenti di laboratorio. Ho saputo e letto anche di terapie sbagliate, di ricerche disperate all'estero di specialisti competenti, di ore di indagini su internet per cercare di trovare vie d'uscita.Ho quindi ordinato montagne di libri sull'argomento e tutti in lingua inglese, rendendomi conto di quanto bisogno ci sia di una divulgazione seria in italiano, documentata scientificamente, per aiutare i pazienti a non perdersi nel labirinto della rete e del sentito dire, fra realtà, bufale e pseudoterapeuti che cercano di trarre profitto dalla situazione.Alla fine ho sentito l'obbligo morale di rimboccarmi le maniche e provare a dare una mano a chi è stato meno fortunato di me e sta lottando, non solo per recuperare la salute, ma anche per un riconoscimento della propria sofferenza.Con l'augurio a tutti di riuscire finalmente a vedere la luce in fondo al tunnel...: buona lettura!Dott.ssa Roberta Raffelli